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Il Sole 24 Ore
21/12/2024Il Sole 24 Ore
Economisti finanziari italiani nel mondo uniti nella ricerca
È nata Ifea, Italian financial economists Association, un’associazione che mette in contatto gli economisti finanziari italiani nel mondo. Non ha ancora sei mesi di vita, ed è già grande: conta già più di duecento membri tra cui molti professori universitari e ricercatori in prestigiose istituzioni come la Federal Reserve e la Banca d’Italia. Le iscrizioni, che sono di due tipi per accademici e per studenti residenti in Italia e all’estero e che possono essere estese a economisti connessi con l’Italia, sono aperte anche a chi sta studiando per il dottorato, in quanto la missione dell’associazione è ampia, mira a facilitare la circolazione delle idee a tutti i livelli e a coinvolgere gli studenti: «Connettere economisti finanziari italiani provenienti dalle principali università e istituzioni di tutto il mondo, promuovendo lo scambio di idee e la collaborazione su ricerche accademiche e orientate all’analisi e allo sviluppo di regolamentazioni e politiche economiche», come hanno spiegato al Sole 24 Ore i sette fondatori.
Ebbene sì, Ifea ha ben sette fondatori e tutti negli Usa: Simona Abis e Andrea Buffa dell’University of Colorado Boulder, Alessandro Melone dell’Ohio State University, Dino Palazzo del Federal Reserve Board, Giorgia Piacentino della University of Southern California, Alessandro Previtero dell’Indiana University ed Enrichetta Ravina della Federal Reserve Chicago.
Ed è stata questa la fortuna di Ifea, la Usa-connection: sette economisti di spicco italiani si sono ritrovati lo scorso gennaio seduti attorno allo stesso tavolo durante l’ultima riunione annuale dell’American finance Association (Afa), una delle più prestigiose conferenze di finanza al mondo. «Lì abbiamo discusso per la prima volta l’idea di fondare un’associazione che mettesse in contatto gli economisti finanziari italiani nel mondo – hanno raccontato i fondatori –. Ci sono voluti sei mesi dal meeting dell’Afa per rendere il tutto ufficiale: abbiamo fondato Ifea a giugno».
Un economista finanziario, il target di questa associazione, si occupa in particolar modo di mercati e di imprese. La riforma dei mercati finanziari si trova sempre di più in cima alla lista delle priorità della Ue per riconquistare competitività e per finanziare la trasformazione verde e digitale: la rete interconnessa dei “cervelli” italiani nel mondo, con competenze da economisti finanziari, può essere in questo contesto un volano per lanciare Ifea. La Germania, la Francia hanno già da tempo associazioni analoghe, mancava l’Italia.
Ieri si è tenuto il primo evento ufficiale dell’associazione: la prima conferenza annuale è stata ospitata dalla Bocconi, con un ricco programma di interventi e discussioni sul tema “Il funzionamento del sistema bancario negli Stati Uniti e lo sviluppo di start-up in Africa”. «Sono argomenti che, per quanto possano sembrare distanti, pensiamo possano arricchirsi a vicenda, perché, in ultima analisi, tutto ruota attorno alla comprensione di come il capitale possa finanziare nel modo più efficiente nuovi investimenti virtuosi e – forse più importante – di come questo processo possa fallire, ad esempio a causa di corruzione, concorrenza limitata o regolamentazioni governative inadeguate».
La conferenza, con il discorso principale dell’oratore ospite tenuto dall’economista e professoressa di Finanza, Paola Sapienza (Hoover Institution, Stanford University), ha registrato un numero di adesioni oltre le più rosee aspettative. Al termine dell’evento, che si è tenuto in lingua inglese a conferma di un’apertura rivolta a tutti, non solo agli italiani, sono stati riconosciuti due premi sostenuti dall’Associazione Marco Fanno e Unicredit: best paper Emanuele Colonnelli (University of Chicago) e best discussant Jacopo Ponticelli (Northwestern University).
E quali programmi per il futuro di Ifea? Dopo la partenza a razzo dei primi sei mesi, le aspettative di crescita restano alte. «Il numero di iscritti supera di molto le nostre aspettative considerando che abbiamo fondato Ifea solo pochi mesi fa. Ci aspettiamo sicuramente un’ulteriore crescita dell’associazione dato il grande interesse ed entusiasmo manifestato finora», pronosticano convinti i fondatori.
Intanto quel che sta già prendendo forma è la prossima conferenza, che si terrà a Torino.
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