IMPRESE E TERRITORI

Il Sole 24 Ore

27/01/2026

Il Sole 24 Ore

Bruxelles premia Alpha Impulsion per lo sviluppo dei razzi autofagi

Razzi che si consumano mentre raggiungono lo spazio, in modo da ridurre i costi di lancio e i detriti: l’idea, che ha conquistato la Commissione europea, oggi frutterà alla start up italo-francese Alpha Impulsion il premio da quasi un milione di euro in palio per il “Game-changing Innovation Award”.

Il riconoscimento sarà assegnato durante la Space Conference di Bruxelles, dalla Direzione generale del Defis, il Dipartimento della Commissione europea responsabile della politica dell’Ue in materia di industria della difesa e spazio. È la testimonianza di quanto sia strategico il segmento dei nuovi lanciatori, non a caso finanziato il doppio (circa 900 milioni) di quanto richiesto alla recente Ministeriale dell’Agenzia spaziale europea.

Altrettanto significativo è che il premio vada a un’azienda fondata nel 2022 da quattro neo laureati, che oggi impiega una decina di persone (tutte under 30) nelle sedi di Tolosa e Napoli per sviluppare una tecnologia visionaria. «Abbiamo un approccio dirompente al trasporto spaziale – spiegava pochi giorni fa Vincenzo Mazzella, direttore operativo e cofondatore – che è un trasporto che dovrà essere pulito, sostenibile e regolamentato, al servizio dell’autonomia continentale e del mercato globale».

Un velivolo autofago può essere paragonato a una candela: mentre brucia, si accorcia. Consuma la sua struttura per generare spinta finché, alla fine del volo, rimangono solo motore e carico pagante. Il sistema elimina la complessità meccanica delle separazioni dagli stadi esausti del razzo e migliora il rapporto fra massa e prestazioni. «Grazie all’architettura semplificata, il numero di componenti da produrre è molto ridotto. I costi di strutture, serbatoi, pressurizzazione e valvole vengono limitati utilizzando la fusoliera come carburante e serbatoio dell’ossidante». Secondo Mazzella il maggior beneficio riguarda le prestazioni: «Un micro lanciatore autofago è capace di lanciare il doppio del carico utile di un micro-vettore convenzionale di dimensioni equivalenti. Questo comporta un prezzo totale diviso per sei».

Il premio permetterà ad Alpha Impulsion di accelerare le sue attività e mantenere una cap table pulita in attesa di completare il Seed round per finanziare i prossimi traguardi. «Contiamo di fornire Opal, il nostro primo motore qualificato, a fine 2027 per onorare un primo accordo commerciale da un milione e trecentomila euro – confidava Mazzella già prima di sapere della vittoria –. Opal sarà utilizzato per spostare satelliti in orbita».

Nel 2030 la start up punta invece a rendere operativo Garnet, un vettore che potrà trasportare fino a una tonnellata entro i 2mila chilometri di quota. L’obiettivo è scendere sotto i 5mila dollari per chilogrammo di carico, “con una visione a lungo termine per raggiungere la soglia dei mille dollari, grazie al riutilizzo”.

Il premio si inserisce in una strategia più ampia dell’Unione per rafforzare l’autonomia nell’accesso allo spazio. «Oggi il 70% dei nanosatelliti europei viene lanciato da SpaceX – sottolineava Mazzella – e una dipendenza così marcata dagli Stati Uniti in un contesto geopolitico incerto è un rischio. Siamo convinti si possa offrire un servizio migliore, più economico ed europeo».

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Emilio Cozzi



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