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Il Sole 24 Ore
26/02/2026Il Sole 24 Ore
Palloni stratosferici e AI per sondare la Terra: dalla Ue 12,5 milioni a Involve Space

Involve Space, start up deep-tech fondata nel 2021 a Lipomo (Como), ha ottenuto 12,5 milioni di euro dalla Commissione Europea tramite l’Eic Accelerator di Horizon Europe.
Il finanziamento è destinato al progetto Aim (da Autonomous intelligent monitoring for real-time Stratospheric earth observation), che punta a costruire un sistema di osservazione terrestre capace di operare in modo stabile tra i 20 e i 40 chilometri di quota, troppo in alto per i droni convenzionali e troppo in basso per i satelliti. Lì, Involve Space dispiegherà palloni stratosferici riutilizzabili e governati da Neurostar, un software di intelligenza artificiale che li mantiene sulla zona da monitorare compensando i venti. I palloni saranno equipaggiati con sensori ad alta risoluzione e collegati alla piattaforma “Clear” per l’analisi dei dati geospaziali in tempo reale. La tecnologia promette un monitoraggio a costi inferiori rispetto ai satelliti, con maggiore risoluzione e rapidità di dispiegamento.
Grazie ai fondi, la società intende accelerare lo sviluppo della flotta di piattaforme stratosferiche “LoonHive”, che estenderà via via la copertura operativa dal livello regionale a quello continentale, abilitando un’osservazione persistente su vasta area. I mercati di sbocco identificati sono il monitoraggio di infrastrutture critiche – gasdotti, ferrovie, dighe – e la risposta ai disastri naturali e la difesa. «Crediamo in un mercato Earth Observation che offra insight immediati e operativi: per questo stiamo costruendo un ecosistema completo, dalla raccolta in quota all’elaborazione avanzata a terra, capace di ridefinire gli standard dell’intelligence geospaziale» dice Jonathan Polotto, che di Involve Space è cofondatore e amministratore delegato.
Horizon Europe è il programma quadro dell’Ue per stimolare ricerca e innovazione, con un budget di 95,5 miliardi (2021-2027). Lo European innovation council (Eic) ne costituisce il braccio dedicato alle tecnologie di frontiera, rischiose per il mercato commerciale, ma strategiche per la competitività europea. Su 923 candidature nel round più recente, sono state selezionate 61 aziende, tre delle quali italiane, tutte sostenute dall’agenzia spaziale nazionale, l’Asi: Involve Space, Adaptronics e Fluid Wire Robotics.
«Prevediamo di accelerare la scalabilità delle flotte stratosferiche, l’evoluzione dei payload modulari e il potenziamento di Clear come piattaforma GeoAi integrata – spiega Claudio Piazzai, direttore strategico e cofondatore – l’obiettivo è soddisfare con rigore un contesto in cui le decisioni devono essere sempre più rapide, informate e basate su evidenze verificabili».
A settembre 2024, Involve aveva chiuso un seed da 2,5 milioni guidato dal primo investimento Earlybird-X in Italia, con Cdp Venture Capital, UniCredit e Plug and Play. Entro giugno, la startup aprirà una base operativa a Houston, con il supporto di Courtney Stadd – già vice direttore associato della Nasa – e Salvatore Grignano, ex direttore Ita Houston. A sostenere l’espansione anche un finanziamento da 1 milione di Smart&Start Italia, gestito da Invitalia, che ha portato la raccolta complessiva della società a 16,5 milioni di euro.
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