IMPRESE E TERRITORI

Il Sole 24 Ore

07/08/2026

Il Sole 24 Ore

Nba Europe, a Roma e Milano impatto da 560 milioni annui

Cinque miliardi e seicento milioni di dollari, poco meno di 5 miliardi di euro, di impatto economico nei primi dieci anni. Circa 2,3 miliardi di valore aggiunto al Pil e sei milioni di spettatori distribuiti su 426 eventi tra Roma e Milano.

Sono i numeri che emergono da una ricerca esclusiva realizzata da The Sports Consultancy, agenzia londinese di consulenza che lavora con Nba e altre grandi organizzazioni sportive, sull’impatto potenziale della Nba Europe.

Lo studio colloca l’Italia tra i principali beneficiari del progetto con cui la lega nordamericana di basket, insieme alla Federazione internazionale (Fiba), punta a costruire una nuova competizione continentale destinata, secondo il cronoprogramma, a debuttare nella stagione 2027/28. Roma e Milano, città in cui si insedieranno le due franchigie tricolori sulle 16 inizialmente ammesse alla competizione, rappresentano mercati strategici grazie alla loro attrattività internazionale.

In particolare, l’impatto diretto legato a diritti tv, sponsor, ticketing e hospitality, nonchè alle spese dei tifosi sul territorio, soprattutto quelli provenienti da fuori città, per ristorazione e alloggi, è pari a 3,5 miliardi. L’impatto indiretto, invece, derivante da acquisti di beni e servizi dai fornitori (ad esempio agenzie di sicurezza, servizi di pulizia, noleggio attrezzature) vale 0,9 miliardi. Di fatto si tratta degli investimenti in beni intermedi necessari per lo svolgimento delle partite.

L’indotto che include il valore aggiunto distribuito a cascata su commercio, trasporti e servizi locali e il riflesso sui consumi dei lavoratori locali pagati grazie agli eventi apporterà altri 1,2 miliardi.

Ancora più significativo, come evidenzia lo studio, appare il dato relativo al valore aggiunto lordo, pari a 2,3 miliardi di dollari, che rappresenta la ricchezza netta generata dal progetto e il suo contributo diretto al Pil italiano. Sul fronte occupazionale, The Sports Consultancy stima poi oltre mille posti di lavoro a tempo pieno sostenuti ogni anno lungo la filiera.

L’interesse della Nba verso il mercato europeo nasce, in effetti, da un paradosso. Il basket è oggi lo sport con il più alto tasso di crescita nel Vecchio continente e con 270 milioni di appassionati il secondo più popolare dopo il calcio. Dal punto di vista tecnico poi nell’ultima stagione Nba figuravano 71 giocatori europei, mentre cinque degli ultimi otto vincitori del premio “mvp” provengono dall’Europa. Nonostante ciò, la pallacanestro vale ancora meno dell’1% del mercato europeo dei media sportivi e delle sponsorizzazioni, pari a circa 45 miliardi di dollari.

Questo divario tra interesse del pubblico e ritorni economici visto dalla prospettiva della lega Usa guidata dal commissioner Adam Silver rappresenta una grande opportunità di business.

Non a caso Nba Europe e Fiba hanno previsto un investimento di circa 3 miliardi di dollari per implementare il progetto che dovrà fare i conti con le specificità delle norme e delle tradizioni europee, con la necessità in molti paesi di ammodernare le arene, e soprattutto con la presenza radicata dell’Eurolega, di fatto l’attuale Champions League del basket continentale.

I colloqui con quest’ultima, a sua volta impegnata in un percorso di rinnovamento con la trasformazione delle squadre top in vere e proprie franchigie per accrescerne il valore patrimoniale, proseguono. Secondo le ultime indicazioni le trattative dovrebbero giungere alla conclusione tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, in vista dell’avvio della competizione nell’autunno del 2027.

La Nba fin qui si è detta soddisfatta delle proposte ricevute per creare le nuove franchigie europee. Sarebbero pervenute offerte per tutte le 12 città tra i 500 milioni e il miliardo di dollari a seconda dell’ampiezza del mercato di riferimento.

A Roma è in corso un derby molto equilibrato tra due nuove società che da questa stagione si sfidano in Serie A. Roma SPQR, club che fa capo a Donnie Nelson e ha Luka Doncic tra gli investitori, che ha rilevato il titolo di Cremona e giocherà al PalaTiziano, (in attesa di trasferirsi al Foro Italico una volta ultimati i lavori di copertura del Centrale previsti per il 2028) e il Maxima Roma, il club di Paul Matiasic, che fino alla passata stagione ha avuto la proprietà di Trieste, che a sua volta ha rilevato il titolo di Brescia e ha opzionato il PalaEur.

Su Milano, a quanto risulta al Sole 24 Ore, avanza la candidatura del fondo RedBird (proprietario del Milan) che lavora a un possibile accordo con Pallacanestro Varese, che risulta più avanti di quella di OakTree (proprietaria dell’Inter). Mentre per ora l’Olimpia Milano resta sullo sfondo.

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Marco Bellinazzo



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